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ALLEVAMENTI. "Lingua blu" malattia che non colpisce l'uomo

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alt10 SETTEMBRE 2016. La Regione Veneto ha convocato oggiun tavolo tecnico per il problema  "lingua blu", una malattia che colpisce ovini, caprini e bovini, specialmente gli ovini.

"La Regione sta mappando i focolai del Veneto - ha affermato l assessore all’agricoltura Giuseppe Pan - attualmente diffusi nell’area al confine tra Belluno e Treviso, da Lamon a Valdobbiadene".

Gli effetti si manifestano attraverso febbre alta, congestione cutanea, coronide e zoppia, edema e cianosi della lingua e un colore bluastro delle papille gustative. “Si tratta di una malattia degli animali – tiene a precisare l’Assessore alla Sanità Luca Coletto – che non è trasmissibile all’uomo”.

"La malattia al momento ha colpito circa 700 capi ovini – riferisce Pan. Essa non si trasmette in modo classico da animale ad animale, ma è necessaria la presenza di un insetto vettore (culicoside) per diffondere il virus, pertanto stiamo valutando, assieme al collega Coletto, una serie di azioni tese a contenere il fenomeno, in linea con quanto disposto dal ministero della Salute”. Le principali misure nella Zona di Restrizione sono: Divieto di movimentazione degli animali appartenenti alle specie sensibili, del loro sperma, ovuli ed embrioni verso il territorio libero a livello nazionale (nord Italia), verso gli altri Stati membri dell’Unione Europea nonchè verso i Paesi terzi. - Censimento di tutte le aziende con animali sensibili alla BT nel raggio di 4 km dalle aziende nelle quali è stata confermata circolazione virale; Visite cliniche settimanali in tutti gli allevamenti ovi-caprini nel raggio di almeno 4 km dall'azienda dove è stata confermata la presenza della malattia. -Prelievi sul latte nelle aziende bovine da riproduzione e prelievi a campione negli allevamenti da carne nelle aree considerate a rischio
Oggi le Organizzazioni agricole hanno chiesto di procedere con la vaccinazione di tutto il patrimonio zootecnico sensibile nelle due province coinvolte, operazione che consentirebbe di eradicare la malattia e consentire alla Regione Veneto di riacquisire lo status di “indenne”.

 

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