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RAGGIRO ANZIANI. Consigli dell'Arma Carabinieri

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alt10 SETTEMBRE 2016. Truffe agli anziani sempre più frequenti.  I Carabinieri offrono alcuni buoni consigli per individuarle e per evitarle.  Ii truffatori” - in prevalenza provenienti anche da altre regioni  di solito:

  • individuano le potenziali vittime, di solito persone anziane sole e non in condizioni di difendersi;

  • raccolgono notizie sul loro conto;

  • si presentano come “appartenenti” alle Forze di Polizia o anche ad altri Enti (tecnici del gas, dell’Enel, delle Poste, delle Agenzie delle entrate, etc…) e, in alcuni casi, come Avvocati e Funzionari di Enti Pubblici;

  • simulano “emergenze con coinvolgimento di congiunti degli anziani (es. incidenti stradali), per le quali assicurano interventi risolutivi previa consegna di adeguate somme di denaro necessario per le relative spese.

Questi truffatori spesso riescono a sottrarre alle povere vittime diverse migliaia di euro, o anche preziosi in oro, con un danno sul piano patrimoniale e morale, affettivo e psicologico.La tecnica è, in sintesi, quella dell’uso di “artifizi e raggiri” utilizzata con la consapevole certezza che il povero anziano scelto come vittima non avrà nessuna capacità, possibilità di evitare di cadere nella trappola, né di reagire.

A fronte del rilevante danno sociale prodotto dal reato in questione, l’art. 640 c.p., che disciplina la truffa, prevede sanzioni che, seppure in presenza di aggravanti previste dall’art. 61 n.5 c.p., non consentono alle Forze di Polizia ed ai Magistrati di intervenire con la necessaria efficacia. Neppure leventuale configurazione di un“associazione, tutta da dimostrare, garantisce ladozione di provvedimenti più incisivi sul piano penale.

A fronte di tale situazione,  i Carabinieri del Comando Interregionale 'Vittorio Veneto' hanno avviato unintensa e capillare attività di prevenzione, con la collaborazione dei Sindaci, dei Parroci e dei colleghi in congedo. L iniziativa, particolarmente curata nelle Regioni più colpite (nel Centro - Nord Italia), sta dando buoni risultati. Ma essa resta non sufficiente, poiché non sempre la preziosa informazione dell’Arma giunge nelle case delle persone più deboli e spesso gli interessati non sono in grado di recepirne il messaggio.

Cosa fare? Certamente è utile parlare sempre più del fenomeno - anche con i ragazzi nelle scuole - o con la collaborazione degli organi di informazione. È evidente che i Familiari devono fare la loro parte dando il necessario sostegno ai congiunti esposti ed evitando che tengano denaro in casa.

Per comprendere meglio il delicato problema occorre immaginare che ad essere colpito da così vili aggressioni possa essere prima o poi anche un nostro congiunto.

Allora, forse, tutti capiremo che cè un grave fenomeno da risolvere subito e con provvedimenti più incisivi sul piano penale.

 

 

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