Trevisopress

Domenica
17 Dicembre
  • Login
  • Registrati
    Registrazione
    *
    *
    *
    *
    *
    I campi con asterisco (*) sono obbligatori
    Captcha plugin for Joomla from Outsource Online
     
  • Cerca
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

TREVISO. Lavoro e sicurezza sismica. Giovedì un incontro in Unindustria

smaller text tool iconmedium text tool iconlarger text tool icon

altMARTEDì 7 MARZO 2017 - Unindustria Treviso organizza giovedì 9 marzo alle 15,30 a Palazzo Giacomelli un incontro rivolto all’imprese associate su Sicurezza sismica e luoghi di lavoro, che presenta il quadro generale degli adempimenti, e delle responsabilità, a carico dell’imprenditore per le strutture che ospitano attività produttive legate alle norme di tutela dai danni da terremoti ed eventi collegati. Un tema su cui cresce l’attenzione anche a seguito dei gravi fenomeni sismici che hanno colpito recentemente il Centro Italia. La normativa in materia ha visto il susseguirsi di norme e provvedimenti di classificazione del territorio e sulle caratteristiche tecniche degli edifici, che si sono affiancate a quelle sulla sicurezza sul lavoro, determinando ha determinato un quadro piuttosto complesso. I lavori saranno aperti da Fiorenzo Corazza (FOTO), Vicepresidente di Unindustria Treviso con delega al territorio e Presidente della sezione autonoma Ance. Seguiranno gli interventi di Antonio Martini, dello Studio Martini Ingegneria di Mogliano Veneto e responsabile regionale di Oice, l’associazione di categoria di Confindustria delle aziende di ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica; Marco Grotto, avvocato di Vicenza (Studio Furin – Grotto), Luca Reggiani, esperto di Oice Emilia e Ingegneri Riuniti, Renato Vitaliani, dell’Università di Padova e Iconia Ingegneria, Paolo Valerio di Unindustria Treviso.

Nel patrimonio edilizio del nostro paese più del 60% degli edifici, circa 7 milioni, è stato costruito prima del 1972, quindi prima dell’entrata in vigore della normativa antisismica per le nuove costruzioni del 1974.  Ci sono pertanto milioni di edifici che non presentano alcuna sicurezza antisismica e che oltretutto sono dei ‘colabrodo’ dal punto di vista  energetico. “Stiamo prendendo coscienza dell’importanza di queste temi e migliorando sensibilmente la qualità delle costruzioni in termini di sicurezza e innovazione per l’efficienza energetica – dichiara Fiorenzo Corazza - . Ma cosa succede quando un evento sismico si verifica in una zona ritenuta sicura, e con alta concentrazione di insediamenti industriali oltre che residenziali, come è avvenuto in Emilia? La tragedia investe anche luoghi e aspetti che prima erano ritenuti idonei, garantiti e sicuri per svolgere attività di lavoro. Da parte nostra stiamo collaborando con Oice, Ordini professionali e Università. A livello locale da anni collaboriamo con l’Ordine degli Ingegneri nel progetto screening antisismico dei capannoni industriali”. 

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna


Seguici su Facebook
Visita il nostro canale YouTube