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CASTELFRANCO. In bicicletta a Capo Nord. Laurea in economia, 69 anni, è Franco Guidolin

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altSABATO 12 AGOSTO 17 - Arrivare a Capo Nord in bicicletta in solitaria per due volte è sicuramente da guinness dei primati. E questo primato  ce l’ha Franco Guidolin di Castelfranco che a 69 anni è arrivato ieri per la seconda volta nella sua vita in solitaria con la sua bicicletta a Capo Nord. In sella da più di un mese e mezzo, da solo con un zaino di 4 kg a tenergli compagnia, la sua maglietta della Zalf-Euromobil Fior senza alcun appoggio, mezzi di sostegno o altro dopo aver raggiunto l’ambita meta,  ora si sta organizzando per ritornare a Castelfranco. In aereo? Ma nemmeno per sogno anzi. Per tornare a casa allungherà il giro passando per la Russia. Ma per lui, “uomo-bicicletta”, forse unico al mondo per come concepisce questo mezzo meccanico, cioè un tutt’uno visto che è un uomo da 30-40 mila chilometri l’anno in sella alla sua bici. Guidolin, ex segretario comunale di Castelcucco in pensione (35 anni sempre nello stesso Comune e mai un giorno di malattia, altro record), laureato in Economia e Commercio a Venezia (a 22 anni e 6 mesi), da 42 anni ha la passione per la bicicletta, complice l'austerity degli anni '70. In tutto questo tempo ha totalizzato ben 750 mila km km in più di 4 mila uscite (174,806 km di media). Tanto per fare un esempio, in un anno ha percorso 40.504 km, scalando ben 350.053 metri di dislivello in 231 uscite. Quarantaquattro gli stati già attraversati (tutta l'Europa, compresi Moldavia, Estonia e Islanda visitati di recente) . Ha pedalato a 45 gradi di caldo in Portogallo, a 46 nella Valle della morte, negli Usa, e a 5 sotto zero in cima Grappa. «Quando raggiungerò i 700 mila chilometri percorsi pagherò il pranzo agli amici - ha promesso Franco tempo fa - e quando raggiungerò il milione di km, tra 9 anni concluderò la mia carriera e scriverò un libro dal titolo "Il milione"», spiega con un pizzico di presunzione, che ci sta tutta, visto il personaggio.  L'uomo-bicicletta è stato operato solamente per una malattia "professionale", nel senso che si era irrigidito il dito mignolo a forza di tenere il manubrio, e ha dovuto operarlo per raddrizzarlo. Inoltre ha fatto il giro di tutti i santuari del mondo. «Dopo l’Europa andrò in Australia e poi in Canada». Per scrivere il suo "milione". Il novello Marco Polo da Castelfranco è lui, Franco Guidolin l'uomo-bicicletta. Gabriele Zanchin

 

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