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FONTE. Tre gemelle diventano donatrici Avis

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alt7 NOVEMBRE 2017. Durante il parto eccezionale, trigemellare, aveva avuto bisogno di tanto sangue; 19 anni dopo ha voluto che le gemelle diventassero donatrici. E domenica tutte e quattro, le tre gemelle e la mamma hanno donato insieme il sangue per la prima volta conseguendo l’idoneità, alla prima donazione. Una domenica speciale, splendida, carica di significati quella che si è vissuta presso il centro trasfusionale dell’ospedale di Montebelluna dove a dire il vero, anche l’emozione e la soddisfazione hanno fatto capolino. Angelica, Celeste e Vanessa Masin, le tre gemelle 19enni di Fonte nate anche grazie proprio alle donazioni di sangue alla mamma, hanno donato il sangue per la prima volta, l’una accanto all’altra, insieme anche alla mamma, emozionate e sorridenti.

Un evento già di per sé unico, reso ancora più speciale dalla presenza appunto della mamma Doris Frattin, stesa sul quarto lettino, emozionta e logicamente soddisfatta che ha spiegato:“Volevamo fare insieme questo passo per aiutare il prossimo – spiega Doris– e perché anch’io, al momento del parto, ho avuto bisogno dell’aiuto dei donatori. Ho sempre cercato di far crescere le mie figlie con determinati insegnamenti e valori, come quello dell’altruismo, e vederle qui oggi tutte e tre mi riempie il cuore”. Cuore di mamma ma ne ha ben donde. Le sorelle si erano sottoposte all’iter sanitario per l’idoneità al dono a metà giugno, informate dai dirigenti dell’Avis di Fonte che le avevano anche accompagnate. E che ieri le hanno nuovamente accolte al Trasfusionale (c’erano il presidente Mauro Lionello e il consigliere Fulvio Torresan) assieme alla presidente dell’Avis provinciale di Treviso, Vanda Pradal. “I giovani sono il nostro presente e futuro – ha detto la Pradal- il gesto di oggi è un esempio straordinario per le nuove generazioni”. A seguirle il dott. Giovanni Roveroni.

Stiamo solo facendo quello che tutti possono fare – hanno commentato le tre sorelle, sempre sorridenti e un po’ stupite di una simile accoglienza - ai nostri coetanei diciamo di pensare anche agli altri, che donare fa bene a chi riceve ma anche a chi lo fa, ti fa sentire bene nel fisico e nel cuore. Abbiamo qualche amico donatore, speriamo di averne anche di più, con l’esempio e il passaparola”.

In provincia di Treviso i giovani donatori sono migliaia, ma devono crescere ancora per poter garantire un ricambio generazionale ideale. Molte le iniziative messe in campo per questo, come il Forum provinciale dei Giovani Avis che si terrà sabato 18 novembre, nel pomeriggio, proprio alla biblioteca comunale di Montebelluna con relatori i dott. Spigariol, Stecca, Uva e Paulon. Gabriele Zanchin

 

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