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POSSAGNO. All'asta un'opera del Canova ritenuta perduta

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alt14 NOVEMBRE 2017. Viene alla luce un busto in marmo di Gioacchino Murat del Canova che si pensava perduto. Il 28 novembre prossimo la celebre casa d’aste Christies lo metterà all’asta a Parigi. Ed è proprio in occasione di questa “battuta” che è emersa la notizia e cioè il ritrovamento di quest’opera che da tutti, esperti compresi, era considerata persa, introvabile dal 1813, anno in cui Canova l’ha realizzata, ad oggi. A Possagno infatti viene conservato il calco in gesso che, indirettamente ha portato alla scoperta del marmo. A Possagno qualche mese fa si sono presentati tre esperti di “Christies”, accolti dal direttore della Gipsoteca il prof, Mario Guderzo: volevano vedere, se ci fosse il calco in gesso del Gioacchino Murat del Canova. In pratica pare che questo marmo sia stato portato a Parigi proprio da Murat oppure da sui familiari, tanto che era in possesso di discendenti che abitano proprio a Parigi. C’è molta curiosità anche negli ambienti canoviani di Possagno di sapere la valutazione dell'opera. “Ma potrebbe verificarsi anche un intervento dello Stato francese visto che vanta il diritto di prelazione come ha fatto per altre opere d’arte -spiega il prof. Cunial dal museo Canova di Possagno- considerando il busto un trèsor National”. Ma al di là di questo sarebbe interessante che magari quel marmo finisse a Possagno oppure a Napoli dove Canova nel febbraio del 1813 lo realizzò; dipende sempre dalla valutazione che viene data e dalla decisione dello stato francese. Ma la cosa importante è che sia stato ritrovato. Gabriele Zanchin

 

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