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TREVISO. Intervento al cuore innovativo

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alt18 DICEMBRE 2017. Intervento al cuore innovativo e altamente mininvasivo al Ca’ Foncello di Treviso. Presso l’unità di Emodinamica della Cardiologia, la protesi di valvola mitralica di una paziente affetta da scompenso cardiaco è stata rinnovata senza incisione chirurgica ma raggiungendo il cuore con una sonda partita dai vasi venosi delle gambe. La procedura è stata costantemente monitorata grazie ad una seconda sonda, ecocardiografica miniaturizzata, che ha assicurato dall’interno le immagini delle strutture cardiache in movimento. La paziente non è stata sottoposta ad anestesia ma solo a una blanda sedazione. Protagonista dell’intervento è una paziente ottantaquattrenne, già sottoposta molti anni fa a un intervento chirurgico, durante il quale le era stata sostituita la valvola mitrale con una protesi biologica. Quest’ultima recentemente ha dato segni di ridotto funzionamento, portando la signora a soffrire di scompenso cardiaco e richiedendo ai sanitari di intervenire. 

 “L’età avanzata della paziente comportava un rischio particolarmente elevato nel caso di un secondo intervento cardiochirugico – spiega il dr. Alessandro De Leo, Direttore della Cardiologia del Ca’ Foncello -. Si è ritenuto, quindi, di procedere con una nuova protesi da collocare all’interno di quella biologica mal funzionante tramite impianto transcatetere.  Da qualche tempo, infatti, sono disponibili della protesi valvolari che possono essere introdotte e rilasciate nel cuore mediante particolari ‘sonde’ con il grande vantaggio di non dover praticare la circolazione extracorporea  e senza necessità di ‘fermare’ il cuore”. 

 

Per eseguire questo intervento, usualmente si utilizza l’accesso chirurgico - col paziente in anestesia generale - mediante un’incisione toracica a livello dell’apice del cuore. Lo sviluppo tecnologico negli ultimi anni è stato molto rapido e i professionisti assicurano che oggi sono molte le patologie cardiache che possono essere curate con tecniche mini-invasive. 

 

 

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