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TREVISO. La famiglia al centro delle attività dei Comuni. Presentato un pacchetto formativo

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altTREVISO 9 GEN 2018 – Il fronte dell’associazionismo delle famiglie si muove verso i 95 Comuni della Marca. Ai sindaci e agli amministratori in genere, ma anche ai dipendenti comunali impegnati nell’area dei servizi sociali viene proposto un pacchetto formativo di cinque incontri. Il tema è “La famiglia al centro, buone prassi per le politiche familiari”. L’inizio è previsto il 13 gennaio, sabato, dalle 9 alle 12 nella sala convegni dell’ospedale di Montebelluna. La sede è la stessa per tutti gli incontri. Tale iniziativa è parte del progetto nazionale del Forum delle famiglie.

Il primo argomento (sabato 13 gennaio) è Famiglia e welfare familiare, relatore Riccardo Prandini, il 27 gennaio è La famiglia: risorsa e capitale sociale, relatore Francesco Belletti, il 10 febbraio è Politiche familiari e sviluppo territoriale, il 24 febbraio è Famiglie e fiscalità, relatore Roberto Bolzonaro, il 10 marzo è Amministrare con le famiglie, relatore Maurizio Bernardi. L’iniziativa è stata presentata questa mattina nella conferenza stampa promossa da Forum provinciale delle associazioni familiari presieduto da Francesco Gallo (a destra nella foto), da A.F.I. Treviso, Famiglie 2000, Associazione nazionale (Treviso) famiglie numerose. Vi hanno partecipato i rispettivi presidenti e l’assessore regionale ai Servizi sociali Manuela Lanzarin (al centro nella foto),il presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon (a sinistra nella foto). Era presente il direttore del Centro della Famiglia Adriano Bordignon.

Lo scopo degli incontri è di trasformare il concetto di famiglia da destinatario di sussidi sporadici a soggetto protagonista nella vita economica e sociale di ogni Comune e del Paese. “E’ passato il tempo degli interventi scollegati”, ha detto l’assessore Lanzarin, “e infatti sto conducendo in porto il Piano Strutturale Triennale per la famiglia. Il 2018 sarà di programmazione, l’anno successivo sarà il momento dei Piani di zona. Stiamo lavorando anche alla Legge Quadro sulla Famiglia. Conto molto sulla condivisione e sulla partecipazione dell’associazionismo e del Terzo settore. Un campo nuovo è rappresentato dal welfare aziendale, ci stiamo muovendo per offrire coordinamento”. Il tema della famiglia non è più soltanto legato alla denatalità, all’assistenza degli anziani soli, agli interventi da zero a tre anni o da zero a sei anni. Essa è il motore dello sviluppo anche economico, quindi nelle loro decisioni i Comuni dovranno sempre più domandarsi se quella speciofica loro azione favorisce o intralcia la famiglia, se quella determinata procedura agevola o intralcia la famiglia, e così via. Alla fine, gli amministratori si renderanno conto che, operando a favore della famiglia, hanno operato a favore di tutti i loro concittadini. 

 

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