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TREVISO. Manildo e Coalizione Civca si separano

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alt5 APRILE 2018. Riceviamo da Coalizione Civica per Treviso.  "L’incontro dei rappresentanti di Coalizione Civica per Treviso con il Sindaco Giovanni Manildo si è concluso con un risultato molto chiaro: il Sindaco non vuole la sinistra nella coalizione che lo sosterrà alle elezioni amministrative di giugno. Noi riteniamo che questa scelta non dia conto del lavoro che la sinistra ha svolto in questi cinque anni a sostegno dell’amministrazione in Consiglio Comunale ed in città, la sinistra che ha voluto con determinazione gli stanziamenti di milioni di euro per il recupero degli alloggi popolari di proprietà comunale, lo svolgimento del Treviso Pride, l’istituzione del Registro delle Unioni Civili, l’accoglienza dei profughi attraverso il sistema SPRAR, l’apertura del dormitorio per i senza fissa dimora, il recupero della ex-caserma Piave e di altri immobili comunali in disuso, la cittadinanza civica per i figli degli stranieri.

Altrettanto decisivo è stato il contributo della sinistra nella radicale modifica del PAT che, grazie a questo contributo, non è più il PAT della Lega, come ci era stato inizialmente proposto.

Su queste e su molte altre questioni la sinistra ha contribuito in modo importante, talvolta decisivo, ai successi dell’amministrazione comunale.

Su altre questioni abbiamo espresso il nostro dissenso rispetto all’operato dell’amministrazione, soprattutto quando ci pareva chiaro che non rispondeva al programma della Coalizione Treviso Bene Comune, in particolare per quanto riguarda la disattesa promessa della partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative.

Su questi ed altri problemi concreti vogliamo proseguire nel nostro impegno: sulle questioni sociali ed ambientali, culturali e dei diritti, urbanistiche e della mobilità, continuando a sfidare in campo aperto la destra.

Se su questi problemi la scelta di Manildo è quella di ritornare indietro rispetto al programma della coalizione Treviso Bene Comune ed alle speranze che ha suscitato, l’esclusione della sinistra dalla coalizione del sindaco che si ricandida è solo una decisione conseguente.

Il fatto che Manildo impedisca alla sinistra di far parte della sua coalizione, però, non ci impedirà di continuare il nostro impegno per la città che si concretizzerà anche nella nostra presenza alle elezioni amministrative di giugno.

Il rischio è, invece, quello che la chiusura a sinistra rappresenti un grave pericolo proprio per il successo della ricandidatura di Manildo, ma si tratta di una scelta di cui è lui l’unico responsabile".

 

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