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GIAVERA FESTIVAL. Il lancio con Natalino Balasso in un suo pirotecnico monologo

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altMONTEBELLUNA, DOMENICA 8 APRILE 2018-Ha conservato sia i ritmi che le danze, e anche la dimensione interculturale e internazionale, ma da quest’anno Ritmi e danze nel mondo, dopo 23 anni, riparte, riprende quota e sarà semplicemente Giavera Festival e il motto di questa edizione sarà “Occhi aperti sul mondo… Un salto in altro” (altRo è esatto, ndr).Il lancio ieri, sabato, al Palamazzalovo di Montebelluna nella serata inaugurale con Natalino Balasso (a sinistra nella foto con don Bruno Baratto), artista polesano, che ha offerto (in senso letterale, anche, a favore del Festival) uno spettacolo ininterrotto di due ore e mezza, platea e spalti zeppi di spettatori elettrizzati dalla narrazione, un susseguirsi di premesse prima della narrazione decisiva che era poi un’altra premessa, un sistema di matriosche generatrice l’una delle altre. Il risultato è stato un puzzle compatto sul piano etico e della narrazione e sorprendentemente a tema sui valori più autentici della convivenza umana, descritta al di là delle croste storiche e culturali. Il riso e la risata sono stati come ininterrotti bicchieri d’acqua per ‘mandar giù’ le verità più scomode su luoghi comuni ed egoismi che Balasso altaltrichiamava nel suo racconto.

Don Bruno Baratto, fondatore e presidente dell’associazione Ritmi e Danze dal mondo, ha illustrato le tappe del Festival che sarà non stanziale ma in movimento e farà tappa a Milano città multietnica (12 e 13 maggio), a SS. Angeli del Montello domenica 27 maggio con i bambini delle elementari in una passeggiata interculturale, a Santorso di Vicenza il 10 giugno sul tema ‘Intrecci … meticci’, il 23 giugno a Pordenone su ‘Terre Friulane, Genti Tuareg’ con una passeggiata notturna sui magredi del Cellina, il 7 e 8 luglio in Villa Wassermann di Giavera del Montello in compagnia di cittadini, artisti e scrittori dal premio Nobel Shirin Ebadi, gli attori Marco Paolini, Natalino Balasso e Alessandro Bergonzoni, il violoncellista Mario Brunello, gli scrittori Layala Wadua e Pap Khouma, Carlo Petrini fondatore di Slow Food, Gian Antonio Stella, Yavuz Baydar, Marta Ottaviani, Lucio Caracciolo, Gad Lerner, Lucia Goraci, Alberto Negri, Loretta Napoleoni. Ultima tappa a Konispol, il paese albanese sul confine con la Grecia, il 24, 25 e 26 agosto (gl).

 

 

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