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TREVISO. Salvini contro i parchi commerciali figli della Lega

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alt12 APRILE 2018. "Nel comizio a Treviso Salvini ha sottolineato la sua contrarietà all’apertura di nuovi centri commerciali in città. Il segretario leghista sembra non essere a conoscenza del fatto che in Veneto la responsabilità delle aperture dei centri commerciali è della Regione e, quindi, il proliferare nel nostro territorio di parchi commerciali ed outlet è unicamente di Galan prima e di Zaia dopo (in perfetta sintonia, come sulla maggior parte delle questioni, del resto)"dichiara in un comunicato la Coalizione Civica per Treviso.

"Quello che possiamo dire noi a Salvini -continua- è che la responsabilità della creazione di una vasta area commerciale nel comparto ex-Marazzato ed in quelli limitrofi risale alla variante generale al PRG targata Lega. Noi siamo contrari all’apertura di nuove strutture commerciali di grandi dimensioni in città e ci impegneremo perché ogni decisione dell’amministrazione cittadina vada in questa direzione. In ogni caso, non sembrano far schifo a Salvini i soldi (40.000 €) che Esselunga -la società della grande distribuzione di proprietà della famiglia Caprotti- secondo una recente indagine condotta da L’Espresso ha versato nelle casse della galassia leghista (per la precisione della Onlus Più Voci da cui sono partiti bonifici, ad esempio, per Radio Padania). Anche per quanto riguarda la tutela dei piccoli negozi invitiamo Salvini a guardare in casa propria, visto che la principale causa delle numerose chiusure di attività commerciali dentro le mura è stata quel vero e proprio svuotamento del centro storico di uffici pubblici e privati dovuto alla realizzazione della Cittadella delle Istituzioni all’ex-Appiani, una realizzazione di cui sono responsabili la Fondazione Cassamarca e le giunte leghiste che hanno consentito alle sue proposte edilizie ed urbanistiche di diventare realtà". dichiara ancora il comunicato.

 

 

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