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CARCERE TREVISO. Detenuto aggredisce i poliziotti

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alt10 MAGGIO 2018. Episodio di grave violenza ai danni degli agenti della polizia penitenziaria mercoledì 9 maggio nella sala colloqui del carcere trevigiano di Santa Bona. Un detenuto di origini straniere ha dato in escandescenza durante il colloquio con un familiare, aggredendo per futili motivi i poliziotti penitenziari presenti. Solamente la solerzia operativa del personale ha fatto sì che le conseguenze non fossero peggiori. Un agente è stato condotto in ospedale e ha riportato 15 giorni di prognosi per un colpo al naso. Ne danno notizia Claudio Montella per la Funzione Pubblica CGIL Treviso e Innocenzo Bonelli per la FNS CISL Belluno Treviso.

“Ci ritroviamo oggi a raccontare lo spiacevole epilogo di un disastro annunciato - spiegano i due sindacalisti -: il detenuto più volte aveva dimostrato la sua indole violenta minacciando il personale in diverse occasioni”. 

“È da tempo - spiega Montella della Fp CGIL - che chiedo che siano forniti al personale all'interno degli istituti penitenziari dispositivi anti-aggressione in uso alle altre forze di polizia europee”.
“Da non sottovalutare - aggiunge Bonelli FNS CISL - come il decreto ministeriale del 2 ottobre 2017 in materia di tagli agli organici della polizia penitenziaria abbia ulteriormente compromesso la sicurezza all'interno degli istituti penitenziari italiani, senza cura alcuna del rischio aggressioni crescente, soprattutto in considerazione del regime aperto applicato anche in istituti strutturalmente inidonei, come quello trevigiano, dove i detenuti sono sorvegliati all'interno del reparto stesso, con una media di 70 reclusi controllati da appena 2 poliziotti penitenziari. Questa situazione è stata rappresentata dalla FNS CISL agli organi superiori già in diverse occasioni. É necessaria una maggior tutela per il personale di polizia penitenziaria: sicuramente un ampliamento dei sistemi di sicurezza ad uso del personale limiterebbe, e non di poco, situazioni di questo genere”.
 

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