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FARRA DI SOLIGO. Andrea Bortolin muore per incidente col trattore

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alt18 MAGGIO 2018. Incidente mortale questa mattina a Col SanMartino dove un giovane agricoltore Andrea Bortolin, 42 anni, è stato travolto dal tratture che si è ribaltato mentre irrorava un vigneto sulle colline di Collagù. Il corpo del giovane è stato trovato a valle dell'incidente. Pronto l'intervento dell'elicottero del Suem. Le ferite però erano gravissime e per lui non c'è stato nulla da fare.

“Serve un’azione efficace di prevenzione ed educazione alla sicurezza”. Di fronte all’ennesima tragedia sul lavoro nella Marca trevigiana - la morte di un agricoltore in un vigneto di Col San Martino a causa del ribaltamento del trattore su cui stava lavorando - interviene Cinzia Bonan, Segretario generale Cisl Belluno Treviso. “La sicurezza deve essere una priorità per tutti - afferma - non è un problema trevigiano, ma veneto e nazionale. Auspico che il tavolo aperto dalle organizzazioni sindacali venete con il governatore della Regione possa dare presto dei risultati concreti: serve l’impegno e la sensibilità di tutti, anche dei lavoratori che devono lavorare in sicurezza”.
Cgil, Cisl e Uil del Veneto hanno concordato una linea comune di azione a fronte dei recenti drammatici casi di infortuni sul lavoro, condividendo un documento unitario con le proposte e le richieste finalizzate a rafforzare la sicurezza sul lavoro e il contrasto agli infortuni. Sabato 26 maggio a Padova si svolgerà una manifestazione regionale unitaria, e nel corso della prossima settimana sono previste assemblee sui posti di lavoro e iniziative territoriali. Nella giornata di oggi, i lavoratori del settore metalmeccanico hanno aderito in maniera massiccia allo sciopero regionale per la sicurezza sul lavoro proclamato dalle federazioni di categoria Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil: nelle grandi aziende nella Marca l’adesione è stata superiore all’80%. 
Riccardo Bernard, segretario generale della Fai Cisl Belluno Treviso, la federazione che si occupa dell’agroalimentare, spiega che “l’agricoltura è uno dei settori più colpiti dagli infortuni mortali; occorre lavorare maggiormente sulla formazione degli addetti e sulla prevenzione. In questi anni sono stati fatti diversi interventi, anche attraverso l’ente bilaterale per l’agricoltura trevigiana che ha recentemente lanciato una campagna sulla sicurezza distribuendo a tutti i lavoratori un vero e proprio manuale ad uso degli addetti del settore”.
Che il settore sia il più funestato dalle morti bianche lo dimostrano i dati. In provincia di Treviso, su 11 incidenti mortali avvenuti l’anno scorso, ben 4 riguardano coltivatori diretti: 3 di loro sono morti per il ribaltamento del trattore agricolo. Ma non è tutto. L’anno scorso un cantiniere è deceduto per asfissia dopo essere entrato in un’autoclave e un addetto di una distilleria ha perso i sensi mentre si trovava in un deposito di vinacce. 
A livello veneto, l’agricoltura detiene il tragico primato sotto tutti i punti di vista, come si evince dal Dossier sugli infortuni sul lavoro recentemente elaborato dalla Cisl regionale: un infortunio su tre avviene in un luogo aTragedia a Farra di Soligo: travolto da un trattore, muore un 42enne

gricolo; dal 2011 ad oggi il 27% (92 su 338) dei morti sul lavoro sono coltivatori diretti o loro familiari; il 38% dei casi riguarda persone occupate in questo settore.“

 
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