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CARABINIERI. Recuperati due chili d'oro da una nomade

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Alle prime ore dell’alba di oggi, nell’ambito di un servizio preventivo disposto dal Comandante Provinciale Carabinieri di Treviso col. Fabrizio Bernardini, volto a contrastare il fenomeno della commissione dei c.d. reati predatori e quello ancor più grave della ricettazione dei beni rubati, i Carabinieri del  Nucleo Investigativo del Comando Provinciale hanno eseguito una mirata attività nei confronti dei cittadini di etnia ROM stanziali nella città di Treviso. Al servizio hanno partecipato anche i Carabinieri della Compagnia di Treviso, 2 unità cinofile provenienti da Torregglia (PD) e specializzate nella ricerca di armi ed esplosivi, oltre a militari artificieri del Comando Provinciale Carabinieri di Padova. Le perquisizioni hanno interessato le abitazioni e le relative pertinenze nella disponibilità di H.S.  58enne da Verona e B.I. 20enne da Udine. L’attività dei Carabinieri ha consentito di rinvenire, sotto un cumulo di terra contrassegnato da un grosso manufatto  in cemento, circa KG.2 (DUE) di gioielli di vario tipo: catenine, braccialetti, anelli e spille, tutto in oro e del valore complessivo stimato in euro 40.000 circa. In particolare, il rinvenimento è stato reso possibile dai cani dell’Arma, due bellissimi esemplari di pastore tedesco, Falko 2 anni e Vrango 4 anni, i quali hanno immediatamente orientato la loro ricerca verso quell’appezzamento di terreno vicino alla casa di H.S.. L’insistenza degli animali è stata tale che i militari hanno proseguito l’attività di scavo sino a rinvenire, a circa 50 cm. di profondità, i preziosi. H.S., non avendo fornito una valida giustificazione circa il legittimo possesso dell’oro, è stata denunciata per ricettazione. Nel corso dello stesso servizio sono stati identificati 20 cittadini stranieri nomadi, oltre ad un 32enne croato risultato poi clandestino.Per quest’ultimo, che è stato inseguito dopo che si era dato alla fuga lanciandosi dal primo piano dell’abitazione dove era ospitato, sono scattate le procedure dell’espulsione dal territorio nazionale. (Ufficio Stampa Comando Provinciale di Treviso)
 

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