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Cronaca Treviso

QUESTURA. Cinesi, laboratori irregolari di imprese regolari

QUESTURA. Cinesi, laboratori irregolari di imprese regolari
Polizia e Guardia di Finanza questa mattina in Questura di Treviso hanno fatto il punto sui due laboratori di confezioni ispezionati nella giornata di ieri a Dosson di Casier, uno in via delle Industrie 22, l’altro in via della Liberazione 7. Riccardo Tuminia capo della Squadra mobile e il ten. col. Giancarlo Gaggegi delle Fiamme gialle hanno spiegato che si è trattato di uno degli episodi dell’attività costante di controllo delle attività economiche, sia di produzione che di commercio. In entrambi i laboratori si stavano producendo capi di abbigliamento di noti marchi (Diesel, Replay, Sisley e altri) in condizioni di lavoro e di vita indecenti. Sono state riscontrate irregolarità strutturali in particolare per quanto concerne la sicurezza delle persone e si sta indagando sulla regolarità o meno del cambio di destinazione d’uso dei due immobili. I dati fondamentali dell’impresa sono tuttavia risultati fondati, ossia si tratta di due imprese regolari e italiane (Camera di commercio di Treviso) con proprietari di nazionalità cinese. Alcuni lavoratori sono risultati in regola, altri in ‘nero’, totalmente privi di contratto e di tutele previdenziali. I due laboratori esercitavano in esecuzione di regolari contratti da committenti italiani, presso i quali gli imprenditori cinesi sono ovviamente risultati competitivi rispetto ad altre imprese in regola con autorizzazioni e rispetto degli obblighi del datore di lavoro. Non si tratta di contraffazioni, ma di esecuzioni a perfetta regola d’arte e ‘made in Italy’. Sono stati identificati e accompagnati in Questura 20 cinesi, 10 di ognuno dei due laboratori. I due titolari sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per favoreggiamento di clandestini, irregolarità amministrative. Le persone non-in-regola sono nove e la GdF sta approfondendo le indagini, mentre la Polizia cerca di capire chi possa tirare le fila della fornitura di manodopera clandestina da sfruttare al cento per cento, obbligando decine di persone a lavorare e vivere 24 ore su 24 ore sempre nello stesso spazio. E di capire se al fondo ci siano anche reati per sfruttamento sessuale e di tratta di esseri umani. A cinque delle persone identificate verrà consegnato il foglio di espulsione dal territorio nazionale, ma si tratta di una formalità in quanto le persone non vengono accompagnate alla frontiera e fatte rimpatriare, ma semplicemente invitate a mettersi in tasca il foglio di espulsione.(www.trevisopress.it)
 

QUESTURA. Quindici giorni di chiusura per il Rumba di Conegliano

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Il questore di Treviso Carmine Damiano ha chiuso il locale-circolo privato Rumba di Conegliano. Per quindici giorni. Qualora l’ordinanza non fosse rispettata, scatterebbe la denuncia. Nel caso, in futuro, si ripetessero episodi o circostanze simili a quelli che hanno determinato il provvedimento di chiusura, le Autorità potranno procedere alla revoca della licenza. La decisione del Questore rientra in una attività più generale di controllo e di c...

QUESTURA. Arrestati due moldavi per i furti ai ristoranti

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Una passione eccessiva per le cucine dei ristoranti li ha portati in carcere, liberando cuochi e ristoratori dal rischio e dalla paura di furti. Dopo tre notti di appostamento al ristorante Magnolia sul Terraglio, gli agenti della Questura di Treviso hanno sorpreso, bloccato, arrestato e inviato in carcere due moldavi, Nicolae Iaron e Sergei Procopviev (foto, da sx) responsabili del furto nei ristoranti Tazio, Kursall e Magnolia, e probabilmente ...

MOGLIANO VENETO. Via Ragusa al setaccio della Polizia. "E' solo l'inizio"

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Gli agenti della Mobile di Treviso coordinati dal dottor Tuminia ( nella foto in conferenza stampa di questa mattina ) hanno identificato a Mogliano Veneto 40 persone tutte residenti in Via Ragusa 10. Una ventina quelle accompagnate in Questura. Provvedimenti: arrestato un marocchino classe ’89 perché clandestino; arrestati un altro marocchino del ’65 per aver favorito la permanenza su suolo italiano di clandestini e un rumeno per false attestazion...

QUESTURA. Importante operazione: droga, contanti, capi d'abbigliamento

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Ragazzo di 17 anni, con fratello in cura presso una importante comunità per tossicodipendenti, nascondeva nella sua camera da letto hashish, danaro contante, bilancino, dosi già pronte. I genitori, persone che lavorano e che tanta attenzione hanno rivolto al figlio tossicodipendente: come fosse loro crollato il tetto della casa sulla testa quando agenti della Questura di Treviso coordinati dal dottor Tuminia della Squadra Mobile sono piombati in ...
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