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Cronaca Treviso

Treviso. Evita un fendente. L'aggressore italiano in carcere

Treviso. Evita un fendente. L'aggressore italiano in carcere
6.02.09. Una volante della Questura di Treviso l’ha accompagnato in carcere a Santa Bona tra mezzanotte e l’una di questa mattina, per ordine del PM. All’ultima curva prima del cancello della prigione, gli agenti hanno visto una automobile Citroen C3 capovolta dentro il fossato. La conducente, una ragazza ventenne, fortunatamente illesa, era già uscita dalla macchina, e gli agenti hanno attivato i colleghi per prestare l’aiuto necessario. Questa la ‘buona’ notizia del mattinale della Questura, accanto a quella dell’uomo condotto in carcere con l’accusa di minacce aggravate, tentato furto, lesioni e porto d’arma: ha addirittura portato un fendente al petto dell'aggredito, per fortuna senza colpirlo. Si tratta di Gennaro Martino, residente a Treviso nella zona di Santa Maria del Rovere, 31 anni, pluripregiudicato. L’uomo deve aver trascorso un pomeriggio piuttosto movimentato. Infatti, alle due e mezza del pomeriggio di ieri è stato visto, e messo in fuga con urla, mentre armeggiava sulla serratura del negozio Eurobangla di Via Brigata Fanteria, di proprietà di due fratelli del Bangladesh. Verso l’ora di  chiusura, Gennaro Martino passava ancora davanti allo stesso negozio di cui tra l’altro è cliente ed è stato riconosciuto dal proprietario per la descrizione avuta dall’amico che alcune ore prima aveva messo in fuga il ladro. Il commerciante l’ha redarguito. Il pluripregiudicato ha proseguito verso la propria abitazione ed è ritornato al negozio armato di coltello a scatto aggredendo il negoziante con urla e puntandogli la lama alla gola. E’ in questo momento che il commerciante per evitare un fendente al petto inciampa e cade, l’aggressore gli è sopra, gli amici del negoziante accorsi riescono a bloccarlo e disarmarlo mentre urla “Vi voglio ammazzare tutti!”. In quel momento, a lotta ancora in corso, giunge la volante della Questura. Uno degli amici ha riportato una ferita da taglio ed è stato medicato al Pronto Soccorso. Per Gennaro Martino si sono aperte le porte del carcere. (treviso notizie_trevisopress)
 

Ulss 8. I lavori per l'ospedale riprendono il 14 febbraio

Ulss 8. I lavori per l'ospedale riprendono il 14 febbraio
5.02.09. Ripartiranno sabato 14 febbraio i lavori di realizzazione del nuovo Presidio ospedaliero di Montebelluna. La notizia è stata data questa mattina, a  Montebelluna, dal sindaco Laura Puppato, e dal direttore generale dell’Ulss 8 Renato Mason nel corso della conferenza stampa che si è svolta dopo la conclusione a Treviso della Conferenza dei servizi.
Nel corso della Conferenza dei servizi i tecnici hanno approvato in modo sostanziale il piano di riavvio dei lavori che era stato bloccato nei...

Carabinieri.Tunisino arrestato per sequesto di persona

Carabinieri.Tunisino arrestato per sequesto di persona
5 febbraio - Nella giornata di ieri, a Preganziol, i Carabinieri della Stazione di Mogliano Veneto della Compagnia CC di Treviso hanno tratto in arresto in flagranza per i reati di sequestro di persona e tentata rapina aggravata un cittadino tunisino regolare sul territorio nazionale, Ben Salem Helmi, classe 1977, collaboratore domestico, pregiudicato. L’uomo, nella tarda serata, a seguito di un litigio con la propria consorte per problemi economici e verosimilmente sotto i fumi dell’alcoo...

PISTOLA CON SILENZIATORE. I Carabinieri fanno due arresti

PISTOLA CON SILENZIATORE. I Carabinieri fanno due arresti
4 febbraio - Nel giro di due giorni dall’invio da parte dell’Interpol alla Compagnia CC di Treviso di un “Mandato di arresto Europeo ed ordine di carcerazione per l’estradizione” emesso dal Tribunale di Focsani (Romania) ai danni di un latitante romeno condannato a 2 anni di reclusione per “Guida in stato d’ebbrezza e senza patente”, sospettato di trovarsi in questo centro, i  Carabinieri dalla Stazione di Villorba hanno tratto in arresto Nicodin Turodel, classe 1972, nullafacente, pregi...

"Ve la farò pagare", una minaccia che non è reato

Quando i vicini di casa sono particolarmente fastidiosi, una frase del tipo “te la farò pagare” non costituisce reato. A stabilirlo è la Corte di Cassazione che ha dato il via libera alle minacce nei confronti di condomini fastidiosi, La Corte con la sentenza numero sentenza 3492/2009 ha infatti annullato “perché il fatto non sussiste” una condanna per minaccia che i giudici di merito avevano inflitto ad una donna che si era rivolta ai suoi vicini con le parole “Ve la farò pagare”. Secondo la Co...
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