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Cronaca Treviso

TREVISO. Laboratorio-lager scoperto da GdF e Questura

TREVISO. Laboratorio-lager scoperto da GdF e Questura
Con un’operazione congiunta, Polizia e Guardia di Finanza hanno fatto irruzione la notte scorsa (intorno alle 21) in un capannone di via Saccardo 33, laboratorio di confezioni ‘di marca’ gestito da cinesi. (Nella foto il capitano Massimiliano Di Battista e il dottor Luca Migliorini). All’interno 12 cinesi, 9 maschi e 3 donne. La responsabile dell’attività, C. S di 48 anni, in regola con il permesso di soggiorno, è residente in affitto al continuo numero civico 31/a. La donna è stata denunciata per sfruttamento della manodopera clandestina e favoreggiamento di permanenza clandestina in suolo italiano. Uno degli uomini è infatti risultato sprovvisto di permesso di soggiorno e sarà rimpatriato alla frontiera. Gli altri sono tutti in possesso di  permesso di soggiorno ma parrebbe che lavorassero in nero, e comunque senza dubbio in locali dal punto di vista della sicurezza e dell’igiene in condizioni inimmaginabili che hanno fortemente impressionato gli uomini delle forze dell’ordine. L’irruzione è stata fatta da 2 pattuglie della GdF e da 3 della Questura ed è il completamento di un lavoro di appostamenti e controlli condotti in maniera coordinata dalle due forze. Nessuna segnalazione era giunta dai vicini. Nessun segnale veniva infatti dato della presenza di un lavoro così intenso di confezione. I cinesi risultano alcuni residenti nel luogo di lavoro, altri in via Terraglio, a Perugina e a Santa Bona. Proseguono gli accertamenti in particolare sulla posizione amministrativa del capannone, su eventuali contratti di commessa da parte delle firme le cui etichette sono state rinvenute anche su capi ultimati, sul lavoro in nero. Gli interessati hanno dichiarato di lavorare 10 ore al giorno e di percepire 500 euro al mese. Lunga si presenta la lista delle imputazioni probabili, ma non si può accettare che a Treviso, nel terzo millennio, ci siano persone obbligate a vivere e lavorare in condizioni da lager. “La nostra attività di controllo e di collaborazione non diminuisce”, ha detto Luca Migliorini, “dando così risposta alla strategia del questore Damiano di intensificazione del monitoraggio sul territorio”. (www.trevisopress.it)
 

QUESTURA. Un arresto e una denuncia per scambio di droga

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E’ stato tradotto al carcere di Santa Bona il marocchino Adil Lamine ( foto ) di 32 anni bloccato nella notte tra sabato e domenica in una abitazione di Via Boccaccio a Treviso per spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, pregiudicato e quindi noto agli agenti della volante della Questura di Treviso, è stato visto intrattenersi con l’algerino H. D., classe 1987 residente a Povegliano, in zona poco illuminata della Piazza Giustinian Recanati in cit...

TREVISO. Coltivava marijuana in salotto, giovane arrestato

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Operaio precario nel lavoro, ma con un passatempo rischioso, tanto da essere arrestato. C. M., classe 1980, trevigiano di nascita e residenza, incensurato, si dedicava alla coltivazione di marijuana nel salotto di casa che condivideva con moglie, figli e altri familiari ed è stato arrestato ieri dagli agenti delle volanti coordinate dal dirigente Claudio Di Paola per coltivazione e spaccio di sostanze stupefacenti nella sua abitazione in via Ghirada a Treviso. L’arrestato deteneva al momento del...

QUESTURA/2. Controlli sul territorio

QUESTURA/2. Controlli sul territorio
Il dottor Luca Migliorini ha reso noto questa mattina che, su invito delle Amministrazioni comunalii di Caerano di San Marco e di Castelfranco Veneto, la Questura di Treviso ha compiuto nella giornata di ieri e nella mattinata di oggi una vasta azione di controlli, stabilendo con le volanti 6 posti di blocco. Sono stati controllati, nella giornata di ieri, 48 veicoli, sono state identificate 72 persone di cui 13 stranieri. Sono risultate con precedenti penali 18 persone, tutte di nazionalità ita...

QUESTURA/1. Era in auto con una pistola e con distintivo falso di CC

QUESTURA/1. Era in auto con una pistola e con distintivo falso di CC
Una pistola a tamburo e un distintivo di carabiniere hanno fatto scattare la denuncia per porto illegale d’arma da fuoco contro S. G., residente nella periferia di Treviso, classe 1970 visto ieri alle ore 17,40 da una volante della questura di Treviso fermo nella propria auto in sosta lungo la Castellana poco fuori la città, direzione Paese. L’uomo, più che noto alla Polizia per una lunghissima lista di precedenti incluso un arresto, stava conversando con un’altra persona, da finestrino a finest...
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