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Regionale

Verona. Alla Gran Guardia i migliori sommeliers veneti

Verona. Alla Gran Guardia i migliori sommeliers veneti
Cinquemila anni di storia del vino declamati dall’attore Michele Ghionna, del Teatro stabile di Verona. Versi e brani di prosa tratti dall’Epopea di Gilgamesh un poema epico sumerico del 3000 a.C., dal Cantico dei Cantici, ma anche dai Carmina Burana, dall’opera di William Shakespeare e da Ottavio Missoni, il noto stilista triestino. E’ stato anche questo “I Grappoli di Veneto, Trentino e Alto Adige” la principale kermesse dell’Ais Veneto, andata in scena, con prevedibile successo di pubblico, lo scorso 21 febbraio a Palazzo della Gran Guardia, a Verona, con il sostegno del Comune di Verona, dalla Provincia di Verona e con il patrocinio di Union Camere, Regione Veneto e VeronaMercati. E’ stato anche un convegno intitolato “La cultura nel bicchiere: il territorio gli uomini le storie” dove vignaioli illustri come Giovanni Gregoletto, titolare dell’azienda Vallis Mareni, appassionato ricercatore di testi antichi, alcuni declamati da Ghionna e Raffaele Boscaini, titolare dell’azienda Masi, si sono confrontati, moderati dal giornalista Fabio Piccolo, con Alberto Schieppati, direttore di Food e Beverage, con lo chef Giorgio Gioco, patron del noto ristorante scaligero “XII Apostoli” e con il maestro orafo, giornalista ed enogastronomo, il veneziano Alberto Zanchetta, veronese di adozione. Ma è stato anche l’occasione per ribadire l’importanza della preparazione dei sommelier, sempre più chiamati a diffondere la cultura del vino presso i consumatori. Il pubblico presenta a Verona ha avuto, infatti, l’opportunità di seguire le emozionanti prove finali del concorso “Miglior Sommelier del Veneto”, premio "Contarini Spumanti", l’azienda di Conegliano che sostiene per il terzo anno un progetto di valorizzazione della professionalità dei giovani talenti del Veneto. Molto selettive le prove, soprattutto per la categoria “professionisti”. Consistevano nell’analisi sensoriale di tre vini, in una prova di decantazione, nella correzione di una carta dei vini, disseminata di parecchi errori, e nell’abbinamento cibo-vino. Per un menu completo, dall’antipasto al dolce, venivano richiesti di proporre quattro vini nazionali, escluse le etichette venete, giusto per rendere ancora più complessa la prova, quattro vini internazionali e un vino neozelandese che fosse adatto ad accompagnare tutto il pasto. Si è aggiudicato la gara Niccolò Baù, sommelier al ristorante Ca’ Daffan di Arzignano, (Vi). Vicentino anche il vincitore della categoria sommelier non professionista, Stefano De Vicari, seguito dal trevigiano Massimo Zardo e dal padovano Dante Savona. Per la categoria professionisti sul secondo podio del gradino si è piazzato il padovano Davide Buongiorno che presta servizio al ristorante “La ciau del tornavento” in quel di Treiso (Cn), mentre al terzo posto si è piazzato Samuele Cabinato, titolare di un bar a Miane, nel trevigiano. I primi due classificati (in foto assieme a Dino Marchi, presidente dell’Ais Veneto) hanno vinto, consegnato da Mino d’Isanto della Contarini, un trofeo realizzato dal maestro trevigiano Italio Varisco. Baù si è anche aggiudicato l’ingresso di diritto alle semifinali del concorso “Miglior sommelier d’Italia” in programma a ottobre a Matera, in occasione del congresso nazionale Ais. (Laura Tuveri - Ufficio stampa)
 

ROMA. Al Senato la Lega ricorda il Vajont

ROMA. Al Senato la Lega ricorda il Vajont
La tragedia del Vajont, nel 45° anniversario, e' stata ricordata al Senato dalla Lega Nord. ''Credo siano doverosi, da parte della Presidenza e dell'Aula tutta - ha detto il senatore bellunese Gianvittore Vaccari chiedendo la parola in apertura dei lavori dell' Aula  -  un momento di riflessione e un ricordo dei tragici fatti di allora in cui la sera del 9 ottobre 1963 si elevò un'immane ondata, che seminò ovunque morte e desolazione. Una massa compatta di oltre 270 milioni di metri cubi di rocce e detriti trasportati a valle provocarono la morte di 1910 persone''.   ''Proprio oggi - ha ricordato il sen. Vaccari - vengono portati e resi disponibili gli atti dei processi che si sono tenuti a Belluno, l'Aquila, Roma e Firenze e che saranno visionabili presso la Fondazione Vajont che recentemente è stata costituita. Ora Longarone e i paesi colpiti sono stati ricostruiti grazie alla tenacia della gente con lo spirito delle popolazioni di montagna, abituate al sacrificio e al lavoro''. Vaccari ha sottolineato come la provincia di Belluno è stata in passato, fin dall'800, terra di grande emigrazione per difficoltà di lavoro ''e che proprio in quegli anni la ripresa economica e lo sviluppo avevano dato i primi segnali di controtendenza''.  ''Signora Presidente - ha concluso il sen. Vaccari - come senatore sono qui per dovere nei riguardi dei lavori d'Aula, ma il mio cuore in questo momento è con la mia gente''. La presidente Emma Bonino ha cosi' risposto: ''La ringrazio, senatore Vaccari. La Presidenza crede di interpretare il sentimento di tutto il Senato associandosi all'emozione e al ricordo di quell'immane tragedia''. (Romolo Martelloni - Capo Ufficio Stampa)
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